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Ragazzo con i capelli ricci castani e la barba corta, camicia di lino chiara, che si passa una mano fra i ricci

Permanente riccia uomo: come si fa, quanto dura e come si porta

Ricci definiti appena svegli, senza piastra né ferro, per settimane. È il motivo per cui la permanente riccia uomo è tornata: dal parrucchiere e dal barbiere la chiedono sempre più ragazzi, spesso con i lati sfumati e i ricci solo sopra. Non è la permanente stretta e uniforme di qualche decennio fa. Oggi si cerca un riccio che sembri nato così, più o meno morbido, che si sistema con le mani.

La tecnica è la stessa della permanente da donna, ma il lavoro cambia parecchio: il capello di un uomo, o di un ragazzo, di solito è più corto, spesso più grosso, e viene tagliato molto più spesso. Sono tre cose che decidono quale prodotto si usa, che riccio si può ottenere e quanto dura.

Qui sotto vediamo come si fa, che riccio si può chiedere, quanto dura davvero su un capello maschile e come si porta nei giorni dopo, sia per chi la fa in salone sia per chi se la fa fare.

Cosa cambia rispetto alla permanente da donna

Il principio è identico: una lozione apre i legami che tengono la forma del capello, la ciocca avvolta sul bigodino prende la sua curva, e il neutralizzante richiude quei legami nella forma nuova. Come funziona passo per passo, e cosa vogliono dire i numeri 0, 1 e 2 sulle confezioni, lo trovi nella nostra guida alla permanente capelli: come sceglierla e quanto dura. Qui ci fermiamo su quello che è diverso quando in poltrona c'è un uomo.

  • La lunghezza. Per avvolgere una ciocca intorno a un bigodino serve abbastanza capello. Su un taglio molto corto non c'è materiale: è il primo limite, e più sotto vediamo quanti centimetri servono.
  • La zona. Spesso la permanente si fa solo sopra, sulla parte lunga, mentre lati e nuca restano sfumati a macchinetta. È il taglio più richiesto, e richiede di avvolgere con precisione la linea fra le due zone.
  • Il tipo di capello. Un capello maschile naturale, mai colorato, è spesso grosso e resistente. Ha bisogno di una lozione più decisa di quella che si userebbe su un capello sottile o trattato.
  • Il ritmo del taglio. Un uomo con i capelli corti torna dal barbiere ogni poche settimane. Ogni taglio porta via un pezzo di riccio, ed è il motivo per cui la durata si ragiona in modo diverso.

Quale prodotto per un capello maschile

Si sceglie in base al capello, non in base a chi lo porta. Ma visto che il capello maschile è spesso naturale e resistente, le formule che si usano più spesso sono quelle pensate proprio per quel capello.

Per un capello naturale, grosso o difficile da arricciare: la Fanola Permanente Perm1S per Capelli Naturali Grossi - 500ml e l'Helen Seward Solselle Kit Permanente 0 Classic. Sono le versioni più forti delle rispettive linee.

Per un capello naturale normale: la Fanola Permanente Perm1 per Capelli Naturali Normali - 500ml, l'Helen Seward Solselle Kit Permanente 1 Gentle e l'Inebrya Shapesse Permanente P1 Capelli Naturali - 500ml.

Se il capello è colorato o schiarito, cosa che negli uomini succede più spesso di quanto si pensi (le punte decolorate, la copertura dei capelli bianchi), servono le formule più delicate: l'Helen Seward Solselle Kit Permanente 2 Light o la Ristructa Permanente Capelli Sensibilizzati 2 - 1000ml.

E sempre il neutralizzante, che fissa il riccio e decide quanto dura: il Fanola Neutralizzante Universale per Permanente - 1000ml, il Silky Professional Waves Fixing Neutralizzante - 1000ml o l'Inebrya Shapesse Neutralizzante Permanente - 1000ml, della stessa linea della lozione quando c'è.

Che riccio si può chiedere: lo decide il bigodino

La lozione decide se il riccio tiene. La forma del riccio invece la decide il diametro del bigodino: più è sottile, più il riccio è stretto. È la scelta che conta di più per il risultato, e vale la pena parlarne prima, magari con una foto.

Un consiglio che vale in poltrona: con la permanente il riccio esce sempre un po' più stretto il primo giorno e si apre nei lavaggi successivi. Se il cliente ha in mente un riccio morbido, conviene non scendere troppo col diametro.

Come si fa, passo per passo

È un servizio da salone, e lo diciamo subito: a casa, da soli, la permanente è difficile, soprattutto sulla nuca e sulla linea della sfumatura, che non si vedono. Detto questo, la sequenza è sempre la stessa.

  1. Lavaggio con uno shampoo semplice, senza balsamo né maschera, che lascerebbero sul capello una pellicola che frena la lozione. Si tampona, senza asciugare del tutto.
  2. Divisione in sezioni regolari, larghe quanto il bigodino. Sui tagli con i lati sfumati si avvolge solo la parte sopra.
  3. Avvolgimento. Le punte si chiudono in una cartina, come le Cartine Lisce Permanente e Meches - 1000pz, perché restino lisce e non si pieghino, poi la ciocca si arrotola fino alla radice senza tirarla. Il bigodino si chiude con il suo elastico; se serve, gli DNA Evolution Elastici Piatti per Bigodini Permanente 50pz - 85mm segnano meno la radice.
  4. Lozione su ogni bigodino, con i guanti (per esempio i Roial Tech Guanti in Nitrile Non Talcati Nero - 100pz), e tempo di posa come da istruzioni del prodotto. Prima di risciacquare si srotola a metà un bigodino per vedere se la curva ha preso.
  5. Risciacquo lungo, con i bigodini ancora su, poi si tampona.
  6. Neutralizzante su ogni bigodino, si lascia agire, si tolgono i bigodini con delicatezza e si completa la posa sulle lunghezze libere.
  7. Risciacquo finale e asciugatura, meglio con il diffusore.

Chi cerca un «kit per la permanente riccia uomo» trova kit monodose pensati per il salone, come i Solselle di Helen Seward: una dose di lozione e una di fissatore, giuste per un servizio. Sono comodi anche per chi lavora a domicilio, ma non rendono il servizio più semplice: la parte difficile resta l'avvolgimento.

Quanto devono essere lunghi i capelli

È la domanda che i maschi fanno per prima, e ha una risposta che si può calcolare. Un bigodino da 6 mm ha una circonferenza di circa 2 centimetri, uno da 9 mm di quasi 3. Perché il riccio si formi, la ciocca deve girare intorno al bigodino almeno due volte, e qualche millimetro se ne va nella cartina che chiude le punte. In pratica, sulla parte sopra servono almeno 4-5 centimetri di capello; per un riccio più morbido, su bigodini più larghi, ne servono di più.

Sotto quella misura il riccio non ha dove formarsi, e il risultato è una piega irregolare più che un riccio. Per questo, se si sta pensando alla permanente, conviene lasciar crescere la parte sopra per qualche settimana prima del servizio. Con il capello che cresce di circa un centimetro al mese, da un taglio molto corto possono servire un paio di mesi.

Su un capello corto si lavora con i bigodini più sottili, e il riccio viene necessariamente stretto. È anche il caso in cui la permanente «solo sopra» rende di più: i lati restano corti e puliti, e tutto il volume sta dove si vede.

Quanto dura la permanente riccia uomo

Il riccio di una permanente non si scioglie: resta su quel pezzo di capello finché quel pezzo c'è. Quello che cambia è la radice, che ricresce liscia. Su una donna con i capelli lunghi questo vuol dire mesi. Su un uomo con i capelli corti la questione è un'altra: ogni taglio porta via una parte del riccio.

Il capello cresce di circa un centimetro al mese. Se la parte sopra è lunga pochi centimetri e si accorcia ogni tre o quattro settimane, in genere dopo due o tre mesi il riccio è quasi tutto tagliato via e si rifà. Con la parte sopra più lunga e tagli meno frequenti si arriva tranquillamente oltre.

Due cose la accorciano, e si possono evitare: un prodotto troppo leggero per un capello resistente, che fa un riccio debole fin dall'inizio, e un lavaggio troppo vicino al servizio. Per i primi due giorni i capelli non si lavano e non si legano: il riccio si sta ancora assestando.

Un consiglio per chi lavora: al cliente uomo conviene dirlo prima. Chi si aspetta che duri «per sempre» resta deluso al secondo taglio; chi sa che va rifatta ogni due o tre mesi la mette nel conto e torna.

Quanto costa, e da cosa dipende

Un prezzo unico non c'è: cambia da salone a salone e da città a città. Quello che si può dire è da cosa dipende.

  • Quanto capello si lavora. Solo la parte sopra richiede meno tempo e meno prodotto della testa intera.
  • Il tipo di riccio. Bigodini sottili vuol dire più bigodini, e più tempo per avvolgerli.
  • Il taglio, che spesso si fa nella stessa seduta, prima e dopo.
  • Le condizioni del capello. Su un capello colorato o schiarito può servire una formula diversa, o un trattamento prima.

Per un salone o un barbiere, il conto si fa sul costo per servizio: lozione e neutralizzante in formato da salone, i bigodini, che si riusano per anni, e le cartine. Su un taglio maschile, dove si lavora solo la parte sopra, una confezione basta per molti servizi.

La permanente rovina i capelli?

È un trattamento chimico, e come tutti i trattamenti chimici lascia il segno se è fatto male. Fatto bene, su un capello in buone condizioni, il capello resta morbido e il riccio è lucido. La differenza la fanno tre scelte: la lozione giusta per quel capello (né troppo forte su un capello sottile o colorato, né troppo debole su uno resistente), il tempo di posa controllato e una neutralizzazione fatta per intero.

Il caso in cui conviene aspettare è il capello appena decolorato o molto stressato: prima si rimette in forma, poi si fa la permanente. Se il capello arriva provato dall'estate, valgono i consigli della nostra guida per i capelli dopo l'estate.

Come si porta: la routine dei giorni dopo

La permanente fa il riccio, ma è la routine a casa che lo fa sembrare bello. Su un uomo è anche più semplice di quanto sembri: pochi prodotti, pochi minuti.

Il lavaggio. Uno shampoo delicato pensato per i ricci non appesantisce e non apre la forma. Per esempio il Fanola Wonder Curl Extra Care Shampoo Capelli Ricci - 350ml. Non serve lavarli ogni giorno: nei giorni senza shampoo basta bagnarli e riattivare il riccio con il prodotto.

Il prodotto per il riccio. Si mette sul capello ancora bagnato, si distribuisce con le dita e si «stringe» il riccio nel palmo, dal basso verso l'alto. La crema dà un riccio morbido e controlla il crespo: la The Shave Factory Curl Cream Crema Ricci Volumizzante Twist - 400ml, di un marchio da barberia, o la Adorn Caring Crema Ricci Anticrespo - 200ml. La mousse dà più tenuta e volume, e su un capello corto si dosa meglio: la Fanola Fan Touch Curl Passion Mousse Ricci - 300ml.

L'asciugatura. Il getto diretto del phon apre il riccio e lo fa diventare crespo. Meglio all'aria, oppure con un diffusore, come il Diffusore Doppio Universale per Phon, a temperatura media e senza toccare troppo. Se il crespo è il problema principale, specie con l'umidità dell'inverno, trovi altri consigli in capelli crespi e umidità: come eliminarli davvero.

Il finish opaco. Per chi preferisce un riccio asciutto, con l'effetto «spettinato» dei tagli di oggi, una polvere opacizzante sulle radici dà volume senza lucido: la The Shave Factory Polvere Finitura Opaca - 150gr.

Da evitare: la spazzola sul riccio asciutto, che lo trasforma in una nuvola, e le cere pesanti, che lo schiacciano.

Le domande che fanno più spesso

Quanto dura la permanente riccia uomo?

Il riccio resta sul capello finché quel capello non viene tagliato. Su un uomo con i capelli corti, che taglia ogni tre o quattro settimane, in genere si rifà dopo due o tre mesi. Con la parte sopra più lunga e tagli meno frequenti dura di più.

Quanto devono essere lunghi i capelli per fare la permanente riccia uomo?

Sulla parte sopra servono almeno 4-5 centimetri, perché la ciocca deve fare almeno due giri intorno al bigodino. Con meno il riccio non si forma bene: conviene lasciar crescere la parte sopra qualche settimana. Su un capello corto si usano bigodini sottili, e il riccio viene stretto.

Quanto costa la permanente riccia uomo?

Dipende dal salone, dalla città e dal lavoro: quanto capello si tratta (solo sopra o tutta la testa), quanto è stretto il riccio, se c'è anche il taglio e in che condizioni è il capello. Il prezzo giusto te lo dice il tuo parrucchiere o barbiere dopo aver visto il capello.

Come funziona la permanente riccia uomo, e quanto ci vuole?

Il capello si avvolge sui bigodini, una lozione ne ammorbidisce la struttura e il neutralizzante fissa la nuova forma. Servono la lozione e il neutralizzante adatti al capello, i bigodini del diametro giusto per il riccio che si vuole, le cartine e i guanti. Il tempo dipende soprattutto da quanti bigodini si avvolgono: solo la parte sopra richiede molto meno della testa intera, e il tempo di posa è quello indicato sul prodotto.

Come si mantiene la permanente uomo?

Due giorni senza lavarla dopo il servizio, poi uno shampoo delicato per capelli ricci, una crema o una mousse sul capello bagnato, asciugatura all'aria o con il diffusore, e niente spazzola sul capello asciutto.

La permanente rovina i capelli?

Se è fatta con la lozione giusta per quel capello, con il tempo di posa controllato e una neutralizzazione completa, il capello resta in buone condizioni. Su un capello appena decolorato o molto stressato conviene rimandare e prima rimetterlo in forma.

Permanente mossa o riccia: che differenza c'è?

La lozione è la stessa: cambia il bigodino. Con i bigodini sottili si ottiene un riccio vero, stretto e definito; con quelli larghi un'onda che dà volume e movimento. Per un ragazzo con i capelli lisci e piatti che vuole solo più movimento, la mossa è spesso la scelta più semplice da portare.

Quante volte si può rifare, e si può togliere?

Si rifà quando il riccio è stato tagliato via, di solito ogni due o tre mesi su un taglio corto. Quando si rifà, la lozione va sul capello nuovo, e le lunghezze già trattate non si ripassano. Togliere la permanente con un altro trattamento chimico non conviene: sui capelli corti il riccio se ne va da solo nel giro di qualche taglio.

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